Scegliere il materasso Stampa Email

Dai primi rudimentali giacigli di paglia, la storia del materasso attraversa i secoli, evolvendosi costantemente e sperimentando nuove soluzioni. Fino ad arrivare ai nostri giorni, dove nuove forme di materiali si sposano con la ricerca del benessere approdando a materassi di ultimissima generazione.

Ma come si deve destreggiare il consumatore, tra le molteplici proposte di modelli sovente accompagnati da promesse di strabilianti prestazioni?
Se davvero è arrivata l'ora di cambiare il compagno fidato delle nostri notti, teniamo a mente che per effettuare un acquisto soddisfacente non dovremo avere fretta, stiamo facendo un'investimento per migliorare la qualità delle nostro sonno e di conseguenza anche della nostra salute!

Di conseguenza prima informarsi, poi testare personalmente le diverse proposte di materasso presenti sul mercato, in modo da poter verificare le diverse risposte alla nostre specifiche morfologiche.
Un buon materasso deve soddisfare determinati requisiti: comfort, ergonomia, traspirazione, cura nelle rifiniture, tessuto resistente, informazioni esaurienti e complete sulla composizione dei materiali, delle modalità d'uso e di manutenzione, corredato di garanzia che come per tutti i beni di consumo in Italia è fissata per un periodo minimo di due anni e infine deve avere un giusto rapporto qualità prezzo.

Ma quali sono attualmente le principali categorie di materasso presenti sul mercato?
Principalmente sono tre: a molle, in lattice e in poliuretano.

 Il materasso  a molle, nato nel 1871 e affermatosi a partire dal 1930, è tuttora tra le tipologie di materasso più vendute al mondo. 

Esistono varie tipologie di materassi a molle, anche se il principio rimane identico per tutti.
L'anima di molle metalliche si trova tra gli strati imbottiti di materiale ammortizzante e isolante, di diversa composizione, a seconda del lato invernale o estivo.
Il numero delle molle determina anche il comfort, tanto è maggiore la loro densità minore la dimensione, aumentandone così la flessibilità e la capacita di adattarsi al corpo.

Per assicurare il minimo di efficenza nel sostegno il numero di molle presenti nel materasso dovrebbe essere almeno di 192 per il materasso singolo e 384 per il matrimoniale.

Nei materassi a molle indipendenti le molle sono avvolte una per una in resistenti sacchetti di tessuto, in questo modo rispondono separatamente alle pressioni esercitate, offrendo il sostegno ideale ad ogni singola parte del corpo.  Nella versione matrimoniale, il sostegno offerto a coppie con corporatura diversa è eccellente e le sollecitazioni derivate dai movimenti, rimangono circoscritte.

I materassi a molle hanno una buona permeabilità, favoriscono la circolazione dell'aria all'interno del materasso, e sono adatti anche alle persone che traspirano molto. 
Sovente sono completati da rivestimenti esterni anallergici e resistenti agli acari.

Questi tipo di materassi vengono valorizzati da una rete a doghe.

 Il materasso in lattice nasce nel 1928, quando John Dunlop riuscì a realizzare una particolare schiuma mescolando aria e lattice, il materiale più elastico che si conosca.

Grazie a questa eccezionale caratteristica i materassi in lattice sono estremamente flessibili e resistenti alle deformazioni.
Possiedono una grande capacità di recuperare la forma originaria rispondendo alla pressione esercitata dal corpo per singoli punti. 

Sostengono fisiologicamente il corpo, hanno un'elevato potere isolante,  traspirante e antibatterico.

Si differenziano tra loro per la qualità e il tipo di materiale utilizzato. 

Il lattice è l'anima interna del materasso, può essere sia naturale (linfa vegetale composta da acqua gomme e resine) che sintetico, in questo caso la molecola del lattice da gomma viene riprodotta in laboratorio.  

Solo se il materasso contiene almeno l'85% di lattice di originale naturale, in spessore di almeno 10 cm. è autorizzata l'indicazione "origine naturale",  altrimenti si parla di materasso in lattice (sintetico), composito, agglomerato. 

Tra l'anima e il tessuto esterno di rivestimento si trova l'imbottitura, l'insieme dei materiali che compongono i tre elementi si rivela utile per contrastare le allergie agli acari della polvere.
È un materasso che ha bisogno di un adeguata ventilazione, per facilitarla è consigliata come base di supporto la rate doghe con listelli non più larghi di 7 cm.

 Il materasso in poliuretano, nasce nel 1935 quando il chimico tedesco Otto Bayer, riuscì a realizzare una particolare schiuma sintetica.
Questo materiale ebbe immediatamente un grande successo, trovando applicazione in svariati campi.

Tra le diverse tipologie di poliuretano troviamo il poliuretano espanso flessibile utilizzato con ottimi risultati nella produzione di materassi e imbottiti. 
La sua particolare struttura a cellula aperta riesce ad incapsulare grandi quantità d'aria, che rendono il materasso soffice, elastico e in grado di disperdere velocemente il calore prodotto dal corpo durante la notte.
Molti modelli offrono portata differenziata, 
altre caratteristiche sono: l'alto grado di indeformabilità, un buon potere isolante e, se in versione ecocompatibile (la schiuma è ottenuta miscelando acqua con materie prime di origine vegetale ) è riciclabile e rispettoso per l'ambiente. 


Il Memory-Foam, è un particolare tipo di poliuretano visco-elastico, sviluppato dalla Nasa negli anni '60, per assorbire gli effetti della forza di gravitazione alla quale erano sottoposti gli astronauti all'interno delle navette spaziali. Grazie alla sua pericolare peculiarità questo materiale a contatto del calore del corpo si automodella, adattandosi a qualunque posizione per ritornare poi alla sua forma originaria.
Questo permette nel caso di materassi e cuscini, un supporto totale libero da fastidiose pressioni. 

Adattandosi perfettamente al peso e alla forma del corpo che ospita, non ostacola la circolazione favorendo un sonno naturale e libero da tensioni.

 

Pubblicato il 15 Marzo 2013

 
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