Disturbi del sonno Stampa Email

Avete difficoltà ad addormentarvi? Vi svegliate spesso durante la notte? Provate sensazione di stanchezza al risveglio?
Pensate di avere dormito abbastanza, ma avvertite comunque una fastidiosa sensazione di sonnolenza durante il giorno?

Le difficoltà correlate al sonno affliggono persone di qualsiasi età e sono in continuo aumento, è importante conoscerle e riconoscerne i sintomi per affrontarle con azioni appropriate.

I principali disturbi del sonno, possono essere classificati in due categorie principali: disonnie e parasonnie.

LE DISONNIE
Sono disturbi caratterizzati dalla difficoltà ad addormentarsi o mantenere il sonno, alterandone il corretto equilibrio tra quantità, qualità e ritmo. Le principali disonnie sono:

• Insonnia.
È il disturbo del sonno più diffuso e colpisce maggiormente le donne, caratterizzato da: difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, risveglio precoce mattutino e sensazione di sonno poco ristoratore.
Come conseguenza diretta dei disagi notturni, spesso durante il giorno si soffre anche di: stanchezza, sonnolenza, irritabilità, difficoltà di concentrazione e memoria.
Se diventa cronica pertanto abituale e persistente nel tempo, causa un grave deficit qualitativo del sonno.

• Ipersonnia.
Contrariamente all'insonnia, è un eccessivo e prolungato stato di sonno associato alla difficoltà di svegliarsi la mattina, con anomala sonnolenza durante la giornata che induce in protratti ma poco ristoratori episodi di sonno diurno.

• Narcolessia.
Differisce dall’ipersonnia poichè si presenta come impulso irrefrenabile all'addormentamento a seguito di attacchi improvvisi di sonnolenza diurna. Gli episodi di Narcolessia possono verificarsi in momenti inattesi e in luoghi inusuali e durare da qualche minuto ad un’ora.

• Disturbi dovuti a patologie della respirazione, Apnee del Sonno.
Sono interruzioni della respirazione della durata di almeno dieci secondi, asssociate ad una riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue. Russare a volte può essere di più di una fastidiosa abitudine, quanto più diventa difficile la respirazione tanto più si può trasformare in vere e proprie malattie come la sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS), con aumento del rischio di sviluppare gravi patologie correlate.

• Disturbi del ritmo circadiano del sonno.
Riguardano l'alterazione del ciclo sonno-veglia. Il ritmo circadino è il ritmo biologico regolato da un insieme di fattori come luce, melatonina, attività fisica. Possono essere transitori e occasionali (esempio il cambiamento di fuso orario o il turno di notte) o persistenti come le sindromi da sonno ritardato o anticipato.

LE PARASONNIE
Sono disturbi prevalente­mente legati ai sogni, o nei passaggi sonno-veglia.

• Incubi.
Si caratterizzano per il ripetuto manifestarsi di sogni spaventosi che portano al risveglio, con un ricordo vivido del contenuto dell’esperienza terrifica. Può capitare che si ripetano con temi ricorrenti e spesso sono frequenti in giovanissima età.

• Terrore nel sonno.
Conosciuto anche come Pavor nocturnus, è un disturbo che colpisce prevalentemente i bambini in età prescolare e può continuare fino agli 11-12 anni. Raramente in casi di particolare stress emotivo può interessare anche gli adulti. Non è un incubo ma una vera e propria crisi di terrore, con bruschi risvegli che cominciano con grida di paura o pianto.

• Sonnambulismo
Durante il sonno si manifestano episodi di comportamento motorio complessi come sollevarsi dal letto, camminare, mangiare o bere, solitamente si riproducono gesti abituali.
Di norma questi episodi si verificano durante la prima parte della notte, possono durare anche 15 minuti, poi il soggetto torna a letto o si risveglia da solo senza ricordarsi dell'accaduto.

ALTRI DISTURBI DEL SONNO:
• Sonniloquio
• Bruxismo
• Sindrome delle gambe senza riposo
• Enuresi notturna

• Sonniloquio.
Significa “parlare nel sonno”, è un disturbo comune sia tra gli uomini che le donne, frequente nei bambini. Si verifica di solito senza un motivo scatenante e si può manifestare sia attraverso borbottii confusi, sia con vere e proprie frasi.

• Bruxismo.
Consiste nello sfregamento dei denti sopratutto durante il sonno, il digrignamento può ripetersi varie volte durante la notte con movimenti della durata di alcuni secondi. La maggior parte dei soggetti non ne sono consapevoli , questo fenomeno può essere rumoroso e fastidioso non tanto per chi lo esegue ma per chi gli stà vicino. A lungo andare favorisce l'abrasione dei denti, nelle forme più gravi può provocare il danneggiamento delle gengive o arrivare alla disfunzione articolare vera e propria dell'osso alveolare.

• Sindrome delle gambe senza riposo.
Conosciuta anche con la sigla RLS (dall’inglese Restless Legs Syndrome), colpisce prevalentemente le donne fra i 35 e i 50 anni e gli anziani. È una patologia caratterizzata dalla necessità di effettuare movimenti delle gambe nel tentativo di alleviare sgradevoli sensazione di fastidio come dolore/formicolii o bruciori. Si manifesta nelle ore serali e nella prima parte della notte, interferisce con l'addormentamento, provocando di conseguenza carenza di sonno.

• Enuresi notturna.
Più comunemente “fare pipì nel letto”, l’enuresi notturna è un fenomeno presente in circa il 30% dei bambini di 4 anni, nel 10% all’età di 6 anni, e fino all’1% all’età di 18 anni. Anche se il problema scompare nel corso del tempo, alcuni bambini e anche un piccolo numero di adulti, possono continuare a manifestare episodi occasionali.

 

Pubblicato il 15 Marzo 2013

 
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